Joseph Segui. Écrits. Critiques á propos ses peintures

Joseph Segui

Plastic Artist. Painter. Peintre. 

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Against the mutilation of the female body. Contra la mutilación del cuerpo femenino. Contre la mutilation  du corps féminin. Contra a mutilaçäo do corpo feminino

Acrylic on canvas. 65 x 80 cm. October. 2011 Exposed à Vienna

Vendu. Sold

Painting process 

I
Joseph Segui: “My pictorial work is designed as a outcry against all types of body mutilation, if we want, of the female body: Bodily mutilation, injury of the female body, and psychological mutilation. The color violet stands for the female body, the feminine being, with some rips, as a stabbing or premeditated cutting, which are painted black: this color as a sign of the dark, of evil. A re…d-blood dot is sufficient to express the spilling of life as a result of the mutilation. The white spaces – the same color as the canvas – represent, as in all my work, the lights, the windows, the spaces of liberation beyond the canvas. Open windows to other worlds, other “landscapes”, as taught in the Renaissance painting.

 

 

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JOSEP SEGUI COLORI  DELL’ INCONSCIO… SPECCHIO DELMONDO

La pittura di Josep Segui, artista nativo della città di Valencia, spazia essenzialmente dalla monocromìa alla diacronìa, non disdegnando talvolta l’inserimento, nella campitura del quadro, di una qualche figura, che però si percepisce appena, ad occhio attento, attraverso le morbide trasparenze dell’insieme dell’opera, trasparenze dovute essenzialmente ad un sapiente utilizzo  che l’artista fa della luce.

 Ovvero le tele, che hanno  per protagonista assoluto quasi sempre solo  il colore o i colori (più di uno) nelle diverse tonalità e sfumature, sono giocate su entrambi i versanti.

  A volte è  il colore unico,  prepotente, che digrada e  si propone con voluttà. Ooppure, altre volte,  i colori sono due. E si confrontano, si sfidano contrapponendosi addirittura. E poi  ancora ecco apparire dei “graffi”  di colore, improvvisi,inaspettati, quasi ferite volutamente inferte alla tela.

A differenza di Mark Rothko, insigne maestro di scuola americana, da cui Segui ha comunque mutuato  insegnamenti sia per formazione artistica che per la sua permanenza negli Stati Uniti , il “nostro” non delimita mai  l’opera. Non realizza rettangoli o quadrati ben definiti.Nessun geometrismo.

Dà, invece, ampio  spazio ai  colori. Li accompagna lasciandoli dolcemente scivolare senza impedimento.

Gli stessi talora si presentano, a tratti, sotto forma di grumi. La ruvidezza del vivere appunto. Il dramma dell’essere nel mondo. Ieri e oggi. Sangue e carne viva. Nascita e morte. Tempi di guerra e tempi di pace. Ricchezza e povertà.  Esemplificazioni concettuali da dipanare

Non quindi assenza completa dell’oggetto come nella pittura di Malevic, il pittore russo, che all’inizio del secolo scorso aveva decretato, con un suo “manifesto”, la “fine della pittura”  e la nascita del“suprematismo” ma qualcosa di nuovo e  di diverso, che merita tutta l’attenzione del fruitore. L’ennesima sfida che ci viene dal mondo dell’ARTE. Un laboratorio, quello di Segui, in continua e costante sperimentazione, di cui egli non è mai pago.

Colori prediletti il rosso e il nero. Amore e morte. La roulette della vita. Ma anche il viola (malinconia), il blu (voglia di andare), il verde (desiderio di pace-contemplazione -amore della natura) e poi il bianco,  limitatamente, che possiamo leggere come atarassia dinanzi all’incubo dell’eterno presente. Una  messa tra parentesi del soggetto agente di husserliana memoria.

La misura dell’utilizzo dei diversi colori nel progetto dell’artista è, in sostanza, la “storia” stessa che egli ci racconta e che noi siamo invitati a saper leggere…

La lettura  dei colori nell’insieme della struttura del quadro, ogni volta, è una vicenda diversa, alternativa, magari, alla precedente.

Vicenda personale dell’artista ? Forse. O forse no. Ma anche e soprattutto “storia” di chi  è spettatore partecipante.

Perché questa è l’universalità della “vera” arte. Riuscire a parlare agli uomini degli uomini tutti,  cioè dell’umano in sé, al di là del tempo storico e della contingenza.

E la pittura di Josep Segui lo fa molto egregiamente.

Marianna Micheluzzi, escritora e journalista italiana

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Contacts: Josep Segui Rico

segui-joseph@hotmail.fr

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4 comentarios to “Joseph Segui. Écrits. Critiques á propos ses peintures”

  1. Una piacevole sorpresa e un blog superlativo per la ricchezza delle proposte pittoriche dell’artista, Josep Segui , che consentono anche ad un profano, senza quel solito timore reverenziale inibente, di avvicinarsi al mondo dei colori e delle tele per iniziare un percoso di comprensione dell’ “oggetto-ARTE” . E non solo.C’é di più.
    Josep Segui, infatti, si propone sempre, specie nei video-documentazione del lavoro proprio e altrui, con i compagni d’arte con cui ha collaborato e collabora nelle numerose e diverse mostre.
    Il suo, infatti, non è mai stato e non è un cammino solitario ed è questo anche che rende la sua pittura ogni volta nuova e stimolante.
    S’insegna e s’impara contemporaneamente.E’ qui tutto il segreto della grandezza del vero artista.
    E non a caso Josep Segui è anche uno scopritore di talenti, che poi sa abilmente valorizzare.
    Nonchè è un “consumato” curatore di mostre di successo.
    Complimenti vivissimi, maestro. Ad maiora.

    Marianna Micheluzzi

  2. Revi teu blog e é certo que tens uma carreira extaordinária percorrida e ainda a percorrer, tanto como, Pintor,( nas várias vertentes), Jornalista, Crítico de Arte e Promotor.
    Tuas pinturas são uma beleza para os nossos olhos e acalentam nosso espírito. Parabéns Josep, estou feliz de te ter conhecido.
    Um até sempre.
    Mizé

  3. Maria José Silva Mizé Says:

    Tens uma carreira promissora pela frente.
    Te desejo o maior sucesso na nova etapa da tua vida, que estás prestes a iniciar. São os votos da tua amiga sempre

  4. Su estilo me parece muy interesante y moderno, con mucho futuro. Como Ud tambien es critico de arte, me encantaria tener
    su opinión sobre mis pinturas, fuimos compañeros de exposición en Arte Hispano en el LAI, en Sept 2011.FELICIDADES tiene
    un gran talento!

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